La sua tesi: la madre è sostituibile ma non lo è la relazione materna.
Pesantino ed a volte fumoso contiene comunque qualche spunto interessante se riuscirete a districarvi nella sintassi sofisticata.
Sarà che poi questo tema è così profondo che è difficile affrontare al meglio tutte le implicazioni. Sicuramente mi ha colpito la parte relativa all'adozione ovvero "adottare dei già nati e non di commissionarne di nuovi". Spesso si sente dire che le pratiche per adottare sono lunghe e costose ma mi sono chiesta: se fossero più snelle e veloci davvero verrebbero scelte a scapito degli altri metodi per diventare genitori? Visto che le varie inseminazioni e terapie per la fertilità etc permettono di scegliere tutto dei futuri nascituri (accarezzando consapevolmente o meno l'eugenetica) siamo sicuri che avere un figlio sia davvero un gesto altruista e non l'ennesimo desiderio, forse il maggiore, egoistico?





